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martedì 10 maggio 2011

Ennio Norrit e la DNF!

Ho parlato qui di ciò che può succedere quando io e Gabe ci ritroviamo, ai tempi era il compleanno del Manu e non ho parlato di una delle altre mille passioni del buon vecchio Acir (un altro dei mille nomi di Gabe, forse uno per ogni passione), il painting … e non so nemmeno se si chiama veramente così.

A prescindere da come si chiami l’arte del “bombolettare sui muri” però Gabri è un fottuto professionista, e se a lui si unisce anche Frone allora stiamo parlando della DNF (ne mancano altri ma oggi ci soffermeremo su di loro).

Ora i più pignoli si staranno chiedendo cosa diamine centrano dei writers con RIP e io a questi strani omini che hanno sempre bisogno di mettere i puntini sulle i non voglio far mancare nulla, quindi è presto detto …

partiamo dall’inizio (chi aveva veramente creduto al “è presto detto” evidentemente non mi conosce) io avevo un problema, un negozio da trasformare in stazione radio, quindi visto che i muri erano conciati come la Bosnia dopo la guerra in Mozambico ho pensato bene di chiamare il prode Ennio Norrit che armato dei suoi fedeli scudieri mi ha resettato le stanze portandole ad un bianco candido che ci ha fruttato le gioie della padrona di casa.

un sordido problema un sordido problema

però risolto il primo problema avevo ancora un problema (un altro), un meraviglioso negozio tutto bianco … (oh! se avete bisogno di un imbianchino coi contro cazzi lasciate un commento e vi faccio contattare da Ennio Norrit – più bianco di così si sporca!)

un candido problema un candido problema

Ed è qui che torniamo all’inizio della storia, se hai un negozio da rendere sano e amabile e agevole chiami Ennio (adesso però dopo tutte queste marchette qualcuno lo deve chiamare per imbiancare casa eh?!), se però dopo devi devastare le percezioni del globo allora è il DNF Time!

espongo il problema … loro tengono un breve summit per decidere al meglio cosa fare …

frone-acir 

e poi … qualcosa succede …

Inutile dirlo … se avete bisogno di rendere più abitabile o più particolare il vostro appartamento, negozio, villa rinascimentale, lavanderia per il riciclaggio della Yakuza … io ve li presento … Ennio Norrit e la DNF!

Qui trovi tutto l’album di Facebook sui lavori in RIPStation03

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lunedì 4 aprile 2011

Cotto e gustato!

Oggi ricevo un suggerimento di amicizia da Acir.

cottoegustato

Cazzo! di botto mi viene in mente che gli avevo promesso di scrivere un articolo in merito al nuovo social network di cucina e ricette con cui sta collaborando quella mente diabolica.

Ora … siccome non sono un essere menzognero cercherò, seppur in ritardo di adempiere ai miei obblighi.

cottoegustato.it è un portale in cui gli utenti registrati possono inserire le proprie ricette preferite e condividerle con altri.
Nell’arco di poco tempo il sito ha già allargato il numero di iscritti uscendo dalla canonica richiesta di amicizie personali e ampliandosi invece ai reali fruitori di un nuovo servizio web.

Se hai la passione della cucina, del cucinare o anche semplicemente del suggerire nuovi piatti da cucinare a qualcuno, questo è il posto che fa per te. L’innovazione però non vuole essere solo questa, cottoegustato non è solo l’ennesimo blog di cucina, ma punta a sfruttare al meglio le potenzialità del nuovo web, quelle del social network in modo da permettere di conoscere al meglio i propri compagni di cucina!

La Tagline della divertente commedia Sapori e Dissapori (con Aaron Eckhart e Catherine ZeraJones) recitava … “Non sempre quello che desideri è sul menù.”

Con Cotto e Gustato adesso però puoi metterlo! (Ovvio Catherine ZetaJones in pinzimonio è una ricetta che io e Gabe abbiamo già in sperimentazione).

cottoegustato2

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venerdì 1 aprile 2011

Font Fight! Week 03

Incredibile! siamo alla 3° settimana.

Il font utilizzato è il Verdana e forse questa volta riesco a postare anche prima della Acirdesign.

 

verdana

revisione di un’idea abbastanza classica (la tag cloud dei blog), ma che mi ha sempre colpito.

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lunedì 28 marzo 2011

font fight! Week 02

con incredibile ritardo mi accingo a pubblicare la mia risposta al Font Fight (se vuoi saperne di più segui il link).

Il buon vecchio Acir ha partorito il suo logo-font sabato, io purtroppo solo oggi sono riuscito a rispondere. Cercherò di far meglio già questa settimana.

Oggi il font fight finisce anche al collettivo del frullo, il nuovo programma di Radio Illusioni Parallele.

L’idea sarà quella di allargare il font fight a chiunque voglia partecipare … le regole saranno definite qui o sul blog della Acirdesign. In effetti non abbiamo ancora definito come incoronare il vincitore settimanale del font fight. Dacci una mano con le tue idee, qui sui blog, su facebook o in diretta questa sera alle 20 al collettivo del frullo.

Intanto ecco la mia risposta (il font base è Charlemagne)

Print

qui quella di Acir

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venerdì 18 marzo 2011

Font Fight! Week 01

Osservo il risultato finale … sono abbastanza soddisfatto.

Di cosa sto parlando?

C’era una volta in un paese non molto grande e non molto lontano un giovane principe azzurro (che poco era azzurro e soprattutto non era principe) che decise (ah, non era nemmeno giovane) di mandare un messaggio ad un amico;

- “Birretta di San Patrizio?” questa fu la richiesta, e tutto il principe si sarebbe aspettato come risposta (anche un chi sei?) dall’amico … ma mai, mai questo

- “Ti sfido. Una volta alla settimana pubblichiamo un logo testuale.” … il guanto di sfida dal Bradipo, vile Marrano!

Challenge-AcceptedBlack

Regole: Signori, benvenuti al Font Fight.
Prima regola del Font Fight: non parlate mai del Font Fight.
Seconda regola del Font Fight: non dovete parlare mai del Font Fight.
Terza regola del Font Fight: se qualcuno scrive basta, formatta, è crashato, fine del combattimento.
Quarta regola: si combatte solo due per volta.
Quinta regola: un combattimento alla volta, ragazzi.
Sesta regola: niente plug-in non ufficiali, niente texture non dichiarate.
Settima regola: i combattimenti durano per tutto il tempo necessario.
Ottava ed ultima regola: se questa è la vostra prima sera al Font Fight... dovete combattere! (Erik)

Settimana 1

AcirDesign

clicca qui per vederla sul sito originale

La prospettiva del Verme

PrintSono partito dal font [hobo st medium]. Condividi

martedì 8 marzo 2011

Avventure in Cina!

manuManu, conosciuto ai più come "il re del vento".
Mille ed una le storie che si potrebbero narrare su questo individuo, prima su tutte quella relativa all'origine del suo nome, ma sono storie passate, non c'è tempo per raccontarle, perché ogni volta che l'allegra compagnia del luppolo e della mutanda si ritrova … nascono nuove leggende.

Ora ti chiedo di spegnere il player della radio (potrai, e dovrai, farlo ripartire subito dopo) e lanciare questo pezzo per comprendere al meglio in che modo la realtà si distorce quando il fato e le stelle permettono alla nostra banda di ritrovarsi. La musica ti metterà nella condizione mentale giusta, e le immagini (se guarderai anche il video) ti presenteranno i personaggi che potresti incontrare partecipando alle nostre serate.

Uno di questi sabati era il compleanno del Re del vento, e ci siamo ritrovati io, Gabe, Giat ed il Manu appunto (ovvio c'erano anche altre persone, come ad ogni evento pubblico che si rispetti). Come da antiche tradizioni (inventate più o meno proprio ora) spettava a lui definire il luogo atto ad ospitare la nostra annuale sagra del cazzeggio. Essendo il Manu persona di mondo e amante dell’esotico ci siamo diretti verso un ristorante cinese per goderci la serata (vedi anche la voce … n’cazzo di € in tasca).

Il racconto di una qualsiasi festa di compleanno si chiuderebbe così, magari aggiungendo una simpatica fotografia del festeggiato con un buffo cappello e la tipica trombetta … una qualsiasi festa di compleanno … appunto … non la nostra … non quella del re del vento … non se il ristorante cinese è: osteria da neve.

Non sono ancora un così abile scrittore da poter descrivere al meglio cosa sia veramente successo in quella serata. Posso solo, con brevi frasi date come precise pennellate su di una tela bianca, cercare di riassumere ciò che abbiamo vissuto.

190 persone in una ambiente che poteva stiparne al massimo 30, 16 persone in un tavolo da 10 al massimo, distanza dai clienti del tavolo affianco al nostro … nessuna (ma nel senso effettivo del termine, alla fine si chiacchierava anche con loro), distribuzione di tovaglioli e menù da parte dei camerieri alla stregua di shuriken…  ci venivano lanciati. “Shut up” in mandarino da parte della cameriere ninja al momento del nostro “tanti auguri a te” (ha zittito anche Frone …). Tempo medio tra ordinazione e consegna del piatto … 30 secondi massimo, ancora oggi ci chiediamo come fosse possibile (ma una puntata dei Simpson ci ha chiarito il tutto). Il cameriere che serviva il nostro tavolo per richiamare la nostra attenzione le ha usate tutte, dal canonico richiamo gentile e cordiale conosciuto in Cina come: ”Oh!” al farci passare le ordinazioni direttamente da altri clienti … fino all’oscar come miglior interpretazione maschile del cameriere cinese … prendermi a piattate con la mia ordinazione sulla spalla per farmi girare …

Ringrazierò tutta la vita il Manu per avermi invitato e portato in questo luogo dimenticato da qualsiasi legge dello spazio, tempo e sanità mentale! Mangiato e bevuto come maiali scandinavi … speso meno di 10€.

 manu-ilFratus

due leggendari imbecilli!

- ora puoi riaccendere la radio!

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lunedì 20 settembre 2010

E all'improvviso ... le foto


L'album completo lo trovi qui, mentre il sito del fotografo che ci ha seguito per tutta la serata lo trovi invece qui Condividi

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